AUSL8 - via Curtatone, 54 - Arezzo tel. 0575.2551 e-mail: urp@usl8.toscana.it
Scopri l'Azienda La Ausl 8 di Arezzo

Le politiche

LA SALUTE, UN FATTO SOCIALE

TRANSLATE TEXT

albanese
francese

L'incremento delle malattie croniche in Italia e nel mondo è un emergenza sanitaria!
Secondo la letteratura degli ultimi anni in Europa l'86% dei decessi e il 77% delle spese sanitarie sono causate da malattie croniche: malattie cardiache e respiratorie, diabete, tumori, patologie muscolo-scheletriche... Queste malattie, tutte, hanno in comune vari fattori di rischio fortemente connessi allo stato socio-economico e al livello di istruzione/titolo di studio. Abitudine al fumo, sedentarietà, obesità, condizioni abitative sono solo alcuni esempi dei fattori di rischio maggiormente presenti nella popolazione con maggiori difficoltà economiche e minore istruzione.
Risponde, purtroppo, a questa “legge delle disuguaglianze” anche la minor adesione ai programmi di screening!
Attraversiamo uno dei periodi più complicati in tema di risorse (anche) in tutti i settori della Pubblica Amministrazione compresa la sanità.

Le Aziende sanitarie sono, dunque, chiamate ad affrontare la crisi sapendo bene come deve essere rifuggita la fatale tentazione dei tagli trasversali che determinerebbero in breve tempo un netto peggioramento della stato di salute dei cittadini e, subito dopo, un nuovo catatrofico incremento dei costi!
La Toscana e la Asl di Arezzo hanno intrapreso, con la programmazione strategica in corso e con il nuovo PSSIR 2012-2015, una strada- per altro indicata dalla comunità scientifica internazionale- tesa a:

• Ridurre le disuguaglianze nell'accesso alle cure attraverso la medicina d'iniziativa (Chronic Care Model) che affida ai medici di famiglia il nuovo e sfidante compito di prevenire le ricadute e l'aggravamento dei pazienti cronici attraverso un approccio proattivo.
L'adozione di questo modello, sul 30% della popolazione ha totalmente annullato le differenze di accesso e probabilmente ridotto i costi della assistenza (per appurarlo, lo studio è ancora in corso).
Intanto, possiamo dire che la ASL 8 ha osservato, sin dai primi mesi dello scorso anno e per la prima volta dopo decenni di costante incremento (del 5% all'anno!), una riduzione del 4% degli accessi ai Pronto Soccorso.

• Sviluppare politiche di rete fra gli ospedali aziendali e di Area Vasta:

che nel sistema ospedaliero aretino si sia generato, negli ultimi 2 anni, maggior valore e affidabilità ne è inconfutabile prova la riduzione della mobilità passiva extra regionale (- 2.5 Mln euro nel 2010 e un ulteriore – 0.9 Mln euro nel 2011). Vogliamo però sottolineare come questo risultato, ancora parziale, sia stato ottenuto grazie ad un concetto di rete interdipendente nella quale i professionisti, e di conseguenza i cittadini, non sono stati classificati in A e B, ma si è cercato di far percepire un'equità di ruoli, pur garantendo nei 5 ospedali un'adeguata qualità (expertise), anche favorendo la mobilità dei professionisti (cd modello”pendulum”)!

Puntare sulla prevenzione: il miglior investimento in sanità! Naturalmente ci riferiamo non solo alla prevenzione collettiva, che tanti risultati ha saputo dare negli ultimi anni, ma ci riferiamo anche alla prevenzione individuale e agli effetti, ampiamente dimostrati, che l'aderenza a corretti stili di vita riduce il rischio di contrarre patologie croniche a prescindere dal patrimonio genetico personale.
Come ricordato, i comportamenti nocivi si riscontrano maggiormente nelle classi sociali meno favorite, che quindi, anche nella nostra popolazione, sono più colpite dalle patologie croniche.
Come è evidente, dunque, la possibilità di prevenire l' ammalarsi è legato a molti fattori, non tutti riconducibili al SSR e alla bravura dei nostri operatori, ma sono chiamati in causa molti determinanti sociali, culturali ed ambientali che ci fanno dire come la salute debba essere presente in tutte le politiche

• La comunicazione, infine, sia quella interna fra i professionisti, così specifica ed importante per ridurre il rischio di errori, sia quella rivolta all'utenza, determinante per avvicinare la qualità percepita alla qualità professionale, influendo, non poco, sull'andamento del contenzioso sanitario e, quindi, su una voce tutt'altro che ininfluente fra i costi della sanità! Abbiamo costituito una rete aziendale sulla comunicazione e l'ambizione è di spingere tutti i nostri Dipartimenti di Line, i nostri Distretti e Presidi a considerare questo un aspetto di grande rilevanza per tutti e in particolar modo per il benessere personale e organizzativo. Come è noto, infatti, la qualità delle relazioni influisce sul vissuto personale; vi è, cioè, un legame stretto fra la soddisfazione lavorativa di ogni nostro operatore (medico, infermiere...) e la soddisfazione dei nostri pazienti
(mirror satisfaction).

Dai dati che troverete in questo sito vi apparirà chiaro come i bisogni clinici, biologici e psico-sociali di cui ci stiamo occupando richiedano sempre di più, anche per la sostenibilità del Sistema, della integrazione delle competenze e perfino delle diverse sensibilità presenti. Si tratta, per lo più, di grandi sfide assistenziali e di eventi la cui lunga durata induce la necessità di una nuova alleanza fra i vari attori che operano nelle diverse aree del welfare, superando una visione ancora parcellare persino dei Sistemi Informativi oggi in uso.
A proposito della sostenibilità del sistema appare utile in conclusione ricordare come una buona sanità nei fatti si dimostra sempre meno costosa, condividendo il pensiero dell'economista americano Michael Porter secondo il quale, in sanità, non basta chiederci “quanto costa”, ma occorre domandarsi anche “perché costa”.


Enrico Desideri