AUSL8 - via Curtatone, 54 - Arezzo tel. 0575.2551 e-mail: urp@usl8.toscana.it
SCLEROSI MULTIPLA

Sclerosi Multipla

CENTRO SCLEROSI MULTIPLA

Presso la U.O. di Neurologia dell’Ospedale di Arezzo è attivo un Centro Aziendale Sclerosi Multipla che è un centro di I° livello con annessa attività di Ambulatorio, Day-Service e Day-Hospital dedicati, dove è possibile eseguire qualsiasi esame necessario alla diagnosi e al follow-up della malattia (risonanza magnetica, potenziali evocati, puntura lombare per studio liquorale, screening ematologici, diagnostica differenziale), oltrechè iniziare un percorso di tipo riabilitativo.
Il Centro SM di Arezzo, possedendo tutti i requisiti necessari ed essendo accreditato dalla Regione Toscana, è autorizzato all'utilizzo di qualsiasi terapia farmacologica attualmente disponibile nel territorio nazionale, sia di I° livello (interferone beta-1a, interferone beta-1b, glatiramer acetato, mitoxantrone, teriflunomide, dimetil-fumarato), che di II° livello (natalizumab, fingolimod, alemtuzumab), oltre che per terapie sintomatiche (es: corticosteroidei, miorilassanti, fampridina e il più recente tetraidrocannabinolo/cannabidiolo), e potrà inoltre usufruire dei futuri nuovi farmaci che verranno inseriti nel prontuario farmaceutico.
Presso il Centro SM di Arezzo viene svolta una intensa attività di ricerca e di sperimentazione farmacologica, autonomamente o in collaborazione con centri universitari nazionali.
Il Centro SM coordina inoltre una rete del pool interdisciplinare della SM, grazie al quale può usufruire del prezioso e indispensabile apporto dei medici delle altre branche specialistiche del locale ospedale.
Il Centro Sclerosi Multipla di Arezzo, di cui è Responsabile il Dr. Sauro Severi, è un centro di I° livello, riconosciuto dalla Regione Toscana ed in possesso di tutti i criteri definiti dal più recente PDTA sulla SM della Regione Toscana.
Il Centro SM di Arezzo è affiancato da un centro di II° livello presso la sezione di Neurologia dell’Ospedale del Valdarno.

modalità di accesso per visite ambulatoriali non urgenti: tramite la Segreteria della Neurologia/Neurofisiopatologia dell’Ospedale di Arezzo previa specifica richiesta di “visita presso Centro Sclerosi Multipla” a cura del MMG o di medico specialista (per la sezione dell’Ospedale del Valdarno prenotazione tramite CUP).
tel. Ospedale Arezzo: 0575-255228  - Ospedale Valdarno: 055-9106936
orari ambulatorio: Arezzo: Giovedì 8.30 -11.30

modalità di accesso per urgenze: tutti i giorni tramite il Day Hospital (0575-254055) oppure tramite Pronto Soccorso.
dove siamo: gli ambulatori si trovano presso la Neurofisiopatologia dell’Ospedale San Donato di Arezzo, 4° Scala Piano 0.
In Valdarno presso gli Ambulatori della sezione Neurologia, 3° livello.


COSA E’ LA SCLEROSI MULTIPLA, QUANTO E’ DIFFUSA

La sclerosi multipla (SM) è la più frequente malattia infiammatoria demielinizzante del sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale). Esordisce prevalentemente in età adulta, tra i 20 e i 40 anni di età, con una prevalenza nel sesso femminile. L'esordio prima dei 18 anni è raro e comprende solo il 3-5% di tutti i casi di SM. La causa della SM non è ancora chiara: l’ipotesi più accreditata è che si tratti di una patologia multifattoriale in cui fattori di natura sia genetica che ambientale contribuiscono a innescare una reazione infiammatoria su base autoimmunitaria rivolta contro antigeni della guaina mielinica e del SNC. La grande variabilità dei sintomi che la caratterizzano è conseguenza di un processo di degenerazione della mielina (da cui il termine “demielinizzante”), che costituisce la guaina che riveste parte del corpo dei neuroni permettendo una trasmissione rapida e integra degli impulsi nervosi. Le aree in cui la mielina è stata danneggiata vengono anche dette “placche”: da ciò deriva l'appellativo di “sclerosi a placche”. La SM può colpire qualsiasi area del SNC e di conseguenza può causare una larga varietà di segni e sintomi neurologici, rappresentati da alterazioni della motilità, della coordinazione, della sensibilità, della vista, dei movimenti oculari, da disturbi sfinterici e sessuali, disturbi cognitivi e dell'umore, da astenia e faticabilità. Il progressivo accumulo delle lesioni demielinizzanti e degenerative a carico del SNC può produrre, nell’arco di un tempo variabilissimo, delle disabilità croniche, invalidanti ed irreversibili, fino alla completa perdita della autonomia e della autosufficienza. La SM è caratterizzata prevalentemente da un decorso clinico bifasico: la fase iniziale (fase infiammatoria o relapsing-remitting), che può durare anche molti anni, è caratterizzata da una intensa aggressione immunitaria delle strutture nervose, variabile da paziente a paziente; in questa fase la malattia è sensibile alle terapie con farmaci modificanti la storia naturale della malattia, cioè immunomodulanti ed immunosoppressori (es: interferone beta-1a, interferone beta 1b, copolimero, natalizumab, fingolimod,...). Nella seconda fase (fase degenerativa o secondaria progressiva) l’aggressione immunitaria si stabilizza, mentre  prevale una degenerazione neuronale, responsabile di una disabilità progressiva e irreversibile, contrastabile solamente con terapie sintomatiche e con riabilitazione. Esistono forme che fin dall'inizio assumono un decorso progressivo-degenerativo. Nel mondo la prevalenza media della SM è pari a circa 30 casi per 100.000 persone e l’incidenza media è di 2.5 casi per 100.000, ed è più frequente nelle etnie di origine caucasica. Ha una distribuzione geografica disomogenea, con un gradiente latitudinale di prevalenza (cresce con l’allontanamento dall’equatore), con cluster geografici a più alto rischio (es: Isole Faroe, Sardegna) e con una ricorrenza familiare (maggior rischio nei familiari di I° grado del malato). L’Italia è un’area a rischio medio-elevato per la SM, avendo una prevalenza di circa 110 casi ogni 100.000 persone, mentre il tasso di incidenza medio è di oltre 3-4 casi per 100.000 abitanti all'anno. Secondo la stima dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), i casi di SM in Italia sono circa 70.000. La prevalenza media su base regionale è oltre 1 caso per 1000 abitanti, ma è sicuramente una stima per difetto.
In Toscana, secondo una valutazione dell’Agenzia Regionale Sanitaria, il numero complessivo di pazienti con SM è di oltre 5.000. Nella provincia di Arezzo, secondo rilevazioni effettuate dalla Azienda USL 8, il numero complessivo di malati risulta ammontare ad oltre 650 casi.