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al nostro fianco per te Patto per la salute

Patto per la salute

  • lavorare insiemeLogo_Patto_salute_SITO
  • lavorare con la comunità
  • lavorare a fianco dei policy makers e consigliarli su come meglio garantire la salute dei propri cittadini
  • formare i formatori ed i giovani nelle scuole
  • formare i leader nelle Comunità di stranieri

perché possano aiutare il Sistema Sanitario a far passare in modo efficace messaggi di prevenzione e promozione

Con questi obiettivi l'Azienda USL 8 e la Medicina Generale hanno firmato con 300 attori della comunità provinciale un Patto per la Salute per promuovere insieme azioni ed interventi che possono incidere sui determinanti di salute e sui fattori di rischio rilevati dalle principali indagini epidemiologiche ed ambientali in particolare attraverso la promozione  e la prevenzione.
Il nostro approccio privilegia infatti interventi multisettoriali e multifattoriali con modalità organizzative legate al lavoro per progetti e per gruppi tematici con  il coinvolgimento del personale sanitario dell'azienda, dei medici e dei pediatri, del volontariato e del terzo settore, con il coinvolgimento attivo dei Comuni e degli altri Enti, Istituzioni ed Agenzie che insistono nel territorio. In tal senso, attraverso modelli consolidati il Patto propone interventi volti a rendere le persone più competenti e a sviluppare capacità personali incrementando così le motivazioni per poter scegliere ed agire per migliorare la propria salute e per aggiungere non solo "anni alla vita ma vita agli anni".

Si tratta dell'attuazione concreta di quanto affarmato dalla Carta di Ottawa per cui la promozione della salute deve mirare a conferire alle persone i mezzi per assicurare un maggior controllo sul loro livello di salute e migliorarlo.Questo modo di procedere deriva da un concetto che definisce la salute come la misura in cui un gruppo o un individuo possono, da un lato, realizzare le proprie ambizioni e soddisfare i propri bisogni e dall’altro, evolversi con l’ambiente o adattarsi a questo. La salute è dunque percepita come risorsa della vita quotidiana e non come il fine della vita: è un concetto positivo che mette in valore le risorse sociali e individuali, come le capacità fisiche. Così, la promozione della salute non è legata soltanto al settore sanitario: supera gli stili di vita per mirare al benessere"

Gli “stili di vita” sono uno degli argomenti chiave del Programma nazionale "Guadagnare salute" e del Piano Sanitario Regionale e rappresentano un paradigma su cui si incrociano le attenzioni e le istanze operative di gran parte dei progetti di prevenzione dei servizi sanitari aziendali con gli obiettivi di salute dei medici di famiglia e dei pediatri, con le componenti sociali, economiche e culturali della società, attraverso le loro associazioni ed istituzioni. Per quanto concerne la cooperazione interna con i dipartimenti aziendali si citano quelle già consolidate con Sert, Prevenzione, Consultori, oltre alla collaborazione con U.U.O.O .specialistiche per tematiche emergenti di forte impatto sociale (malattie  cardiovascolari, diabetologia, oncologia, malattie infettive... ).

In particolare il Patto si avvale dell'apporto della Medicina Generale che nell'Accordo aziendale si è impegnata su obiettivi di salute prioritari quali: rischio cardiovascolare, attività fisica adattata, obesità, osteoporosi. Questi stessi obiettivi sono perseguiti attraverso progetti specifici che vedono il forte coinvolgimento anche degli altri attori della società.

OBIETTIVI

Prevenzione oncologica
Rispetto agli screening del tumore del colon retto, tumore della cervice uterina e del tumore della mammella,
il MMG effettua una pulitura degli elenchi forniti dall’Azienda (rispetto agli eligibili allo screening) e riconsegna gli elenchi dei nominativi da sottoporre a prevenzione; effettua opera di counseling ai non responders su elenchi forniti dall’Azienda.
Per lo screening del colon retto distribuisce il test se previsto da accordi aziendali. Per gli screening della cervice uterina e della mammella comunica al distretto i nominativi delle pazienti a lui note che hanno effettuato i test autonomamente.
Sollecita l’esecuzione dello screening ai pazienti non responders al primo invito.

Obesità
Il Medico di Medicina Generale effettua il calcolo del BMI a tutti i suoi assistiti con età compresa tra 40 e 60 anni. Ai pazienti che presentano un BMI indicativo per sovrappeso/obesità il MMG effettua counseling circa gli stili di vita promuovendo una corretta alimentazione e l’attività fisica. 
Produzione materiale informativo su menopausa-osteoporosi-rischio fratture.
MMG: incontri sperimentali nei loro studi con gruppi di popolazione selezionata

Valutazione del rischio cardiovascolare
Il MMG valuta il rischio cardiovascolare dei pazienti in fascia di età 40-60 utilizzando la carta del rischio dell’ISS e/o l’applicativo cuore.exe.

Prevenzione fratture soggetti a rischio (osteporosi)
Il Medico di medicina generale compila il Registro delle donne in post menopausa, fino a 65 anni di età, a rischio di fratture di femore e vertebrali, mediante la ricerca di fattori di rischio. Effettua opera di counselling sulla modifica degli stili di vita per la prevenzione delle fratture ed adesione ad eventuali campagne della Regione sulla somministrazione della vit.D

Partner
Gruppo Pari Opportunità Azienda Usl 8, Assessorato Pari Opportunità Provincia di Arezzo, Associazione Donne Insieme, Associazione Pronto donna, Associazione Andos, Associazione Nausika (Donne di carta), Associazione Avo, Terziario Donna di Confcommercio, Calcit

PROGETTI


Attività fisica adattata

Il Medico di Medicina Generale, sulla base delle indicazioni riportate nella DGRT 595/05 e in relazione al counseling relativo agli stili di vita attuato nei pazienti affetti da patologie croniche, redige richiesta su carta intestata, con la quale invia il paziente ai corsi di AFA organizzati dalle strutture aderenti al progetto.

Partner
In collaborazione con Coni, Uisp, Società Sportive, Centro Francesco Redi, Club Services, Ordine dei medici, Farmacie Comunali, Farmacie private, Provincia di Arezzo, Comuni, Associazione Amici del cuore, Fondazione Cesalpino. Sindacati pensionati, Associazioni consumatori, U.O. Riabilitazione, Ente Parco delle foreste casentinesi, Comunità Montane, Cai.

Fumo
Rassegna delle iniziative, campagne, centri del Sert sul tema. Individuazione in ogni Distretto dei “gruppi per smettere di fumare”.
Il Mmg fa lo screening che definisce il livello di dipendenza e consiglia incontri personali o di gruppo.
Produzione di un Cartoncino informativo  che il medico può consegnare al paziente con i riferimenti a cui può rivolgersi.

Alimentazione
Progetto aziendale sana alimentazione “scelta di prodotti sani nei distributori aziendali”
Produzione materiale informativo sulla Dieta mediterranea.  Studio pilota con MMG che fanno incontri nei loro studi con gruppi di popolazione selezionata, Somministrazione di “dieta personalizzata” ai pochi che ne avessero bisogno (strumento già disponibile per i MMG FIMMG). Progetto mangiar bene fuori casa – in collaborazione con Confcommercio (scuola di cucina)
Progetto “1/2 per nutrirsi di informazioni”
L'obiettivo è rafforzare l’autostima e accrescere il benessere psico-fisico e sociale dei ragazzi”.Obiettivi specifici:” promuovere maggiore consapevolezza sui rischi derivanti da uno scorretto rapporto con il cibo e con il proprio corpo”.

Partner
Associazione L’Equilibrista; Associazione Slow Food, Agazzi per i Disturbi alimentari

Progetti di Educazione Alimentare
“Mangia e Gioca”, in collaborazione con Associazione OMNIA (promozione della salute individuale e collettiva attraverso l’adozione di sani stili alimentari. "Mangia e Gioca" rivolto agli alunni delle terze classi elementari: segue l’intento di sensibilizzare sull’importanza di trasmettere sane abitudini alimentari attraverso il gioco, la fiaba, il colore.Tutto il metodo ludico-didattico “ Mangia e Gioca” risponde pienamente alla filosofia di profondo rispetto e amore che tutti dovremmo provare verso i bambini. I bambini possono apprendere qualsiasi cosa da un buon maestro a patto che il linguaggio sia adatto ad essere capito, sentito ed entri in sintonia con il loro animo ricco di creatività e di magia.
- Obiettivi: Lo scopo di questo lavoro è quello di trasmettere ai bambini ed agli insegnanti i principi di una sana alimentazione. -Metodi: Questionario abitudini alimentari. Programma educazione nutrizionale personalizzato in base ai risultati del questionario. Programmazione con gli insegnanti di ogni classe di 6 incontri quindicinali rivolti agli alunni che frequentano la terza classe. Giochi a squadre mettendo a confronto le classi che hanno partecipato al progetto.
Corso di cucina - Associazione Culturale Nucleo Macrobiotico di Siena, Resp. Sig. Auzzi – Sig.a Appiano – Referente dott. Anna Villarini ricercatrice presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano, coordinatrice Progetto Diana - Dr. Franco Berrino
“Tovaglia a righe e a quadretti” cena 21 maggio 2011 dedicata alla corretta alimentazione piazza San Gemignano-Arezzo in collaborazione con la scuola Città dell'Educazione, in collaborazione con Azienda Lilly, Coldiretti.
Evento “Mangiar bene sano e con gusto” - 14 settembre 2011
Lancio di un marchio di qualità per i ristoranti “I ristoranti del mangiar bene, sano e con gusto”
In collaborazione con Ludovichi Ristorazione, Scuola Provinciale Cuochi, Coldiretti, Ascom... Camera di Commercio, Provincia di Arezzo, Ditta Pellegrini, Confindustria, Cea, Associazione Celiaci, Associazioni che curano i Disturbi del Comportamento alimentare, Dipartimento Prevenzione (in particolare per le caratteristiche igienico sanitario e su come acquistare, come conservare), Unicoop.
Cosa mangiare. Quanto mangiare come cucinare, cosa dicono le etichette, come si conservano i cibi pubblicità e alimentazione, come conservare Scuola Nazionale per i corretti stili di vita Fimmg, Calcit.

Progetto Appropriatezza diagnostico-terapeutica
Sistema di obiettivi e strumenti già elaborati dalla “Commissione Accordo aziendale”
Promozione del farmaco equivalente.
Importanza della comunicazione delle reazioni avverse, uso corretto dei farmaci e farmaci equivalenti con percorsi educativi rivolti alla popolazione generale presso i Circoli, università delle terza età, Centri di aggregazione in collaborazione dei MMG, Aziende farmaceutiche interessate, Sindacati pensionati, Federconsumatori e Tribunale dei diritti del Malat


AZIONI VALIDE PER TUTTI I TEMI INDIVIDUATI
  • Organizzazione di incontri presso i Comuni, i Centri di Aggregazione Sociale, i Centri Commerciali su temi di educazione sanitaria e stili di vita (benefici dell’attività fisica, prevenzione delle malattie cardiovascolari, delle complicanze dell’ipertensione, il diabete, l’osteoporosi)
  • Raccordo programmatico con i Direttori di Zona distretto e i coordinatori sanitari, ed i coordinatori sociali per garantire una copertura di tutto il territorio.
  • Realizzazione di materiali che i Mmg possono utilizzare nell’ambito del counseling legato agli obiettivi di salute ed in generale come informazione/formazione.
  • Calendario attività informativo-formative presso le Scuole ed altri Enti Pubblici – realizzati anche in collaborazione con Farmacie Comunali che già svolgono quest'attività.
  • Programmazione campagna dedicata ai benefici del movimento, della sana alimentazione da divulgare sulle televisioni e sugli schermi delle farmacie e dei presidi aziendali (per italiani e stranieri)
  • Incontri interni di condivisione/formazione.
Il Patto prevede impegni in merito alla prevenzione delle malattie infettive come:
  • Vaccinazioni
  • Campagna di promozione delle vaccinazioni: antinfluenzale,  antitetanica, antipneumococcica
  • Studi epidemiologici anche nella popolazione straniera, stratificazione del livello di vaccinazione sui migranti
  • Formazione medici

Hiv
Campagna sui rischi dell'AIDS e delle malattie sessulamente trasmissibili, nelle fasce di popolazione adulta finalizzato a rilanciare i temi riguardanti i rischi di contagio nelle nuove fasce di popolazione più esposta, sollecitando i soggetti a rischio ad un maggiore ricorso all'effettuazione del test di asieropositività.

Partner

Il progetto coinvolgerà inoltre i MMG, Comuni e Provincia e Associazioni del Volontariato.U.O. malattie infettive, Educazione alla Salute e Comunicazionee Marketing e Associazioni Arci Gay, Aiuto sieropositivi, Pastorale Giovanile, Provveditorato agli studi e altre Associazioni. É finalizzato a rilanciare i temi riguardanti i rischi di contagio nelle nuove fasce di popolazione più esposta, sollecitando i soggetti a rischio ad un maggiore ricorso all'effettuazione del test di asieropositività. Il progetto coinvolgerà inoltre i MMG, Comuni e Provincia e Associazioni del Volontariato.

Donazione sangue

A prescindere dal valore morale dell’atto di donazione che va sempre adeguatamente esaltato e proposto si individua nella donazione di sangue un momento sinergico con le finalità e gli obbiettivi del Patto per la Salute che Azienda ASL 8 e FIMMG propongono ad istituzioni , categorie produttive e cittadini.
Le Associazioni di volontariato per la donazione di sangue, nella fattispecie la “Fratres” che ha originariamente preso l’iniziativa di contattare la FIMMG, ma ovviamente anche le altre, sono istituzionalmente interessate a promuovere e sviluppare la donazione di sangue.
I Medici di Medicina Generale coinvolti nell’Accordo Aziendale sono impegnati, per attuare uno degli obiettivi di salute previsti nell’Accordo stesso, a stratificare la popolazione da loro assistita in fascia di età 40 – 60 anni relativamente alla percentuale di rischio cardiovascolare presentato. Per il calcolo del rischio CV viene utilizzato l’applicativo del “progetto Cuore” dell’Istituto Superiore di Sanità che prevede , tra i dati da inserire, alcuni parametri bioumorali ed anche alcuni esami ematochimici ( colesterolo totale e colesterolo HDL inseriti direttamente e glicemia utilizzata per valutare presenza/assenza di Diabete). Questi esami devono essere richiesti al cittadino con oneri a suo carico.
Preliminare all’atto di donazione di sangue è prevista la esecuzione di numerosi esami ematochimici volti a valutare lo stato di salute del donatore in relazione alla donazione. Tra questi esami sono ricompresi quelli necessari alla valutazione del rischio CV. Tutti gli esami connessi con la donazione sono gratuiti per il donatore e vengono eseguiti presso il Centro Trasfusionale. Si sottolinea inoltre che tra questi esami è compresa anche la valutazione di eventuale infezione da HIV che potrebbe essere utilizzato in relazione ad altro progetto del Patto per la Salute. Il Medico di Medicina Generale, durante il colloquio motivazionale con il paziente per la stratificazione del rischioCV, dovendo spiegare anche la necessità di richiedere alcuni esami del sangue con costo a carico del paziente, può proporre l’atto di donazione di sangue, illustrando comunque il suo imprescindibile valore morale ma sottolineando al contempo il valore aggiunto di eseguire gratuitamente esami che, oltre a permettere una valutazione ampia del proprio stato di salute, comprendono anche quelli necessari alla valutazione del richio CV.
Le Associazioni di volontariato promuovono comunque la cultura della donazione, ma facendo anch’esse riferimento alla sinergia ottenibile rispetto alla valutazione complessiva dello stato di salute e del rischio CV in particolare.  Forniscono ai MMG locandine e depliant illustrativi che, oltre a parlare della donazione facciano presente ai cittadini l’ubicazione territoriale delle loro sedi anche periferiche. Le Associazioni, dato che è loro interesse fare iscritti ( fermo restando che l’iscrizione è comunque gratuita) garantiscono ai cittadini che si presentano nelle loro sedi e si iscrivono, un servizio di “segreteria” che si occupa di prendere gli appuntamenti presso il Centro Trasfusionale per gli esami e la donazione ( in modo da evitare al paziente viaggi inutili) e che, in seguito alla prima donazione, svolga funzione di richiamo periodico.
I Medici di Medicina Generale - Selezionano la popolazione a cui proporre la donazione in funzione dei criteri di esclusione dalla donazione forniti loro dal Centro trasfusionale in modo da non proporre la donazione ad un soggetto a cui poi verrà detto che non può donare. Propongono l’atto di donazione all’interno del colloquio per la stratificazione del rischioCV.
Il Centro trasfusionale- Fornisce ai medici i criteri di esclusione dalla donazione.  Allestisce una “agenda prenotazioni” a disposizione delle Associazioni di volontariato - Si impegna ad seguire sempre ( ad ogni donazione) almeno gli esami connessi con la valutazione del rischio CV (glicemia, colesterolo totale, colesterolo HDL)
L’Azienda ASL 8 - Inserisce il presente progetto nel Patto per la Salute e lo pubblicizza adeguatamente all’interno del piano comunicativo previsto per il Patto stesso. Se ritenuto necessario supporta, in collaborazione con la Medicina Generale dei momenti informativo-formativi sulla donazione

Giovani
La scuola è un luogo privilegiato dove svolgere interventi preventivi, è il luogo dove i giovani passano gran parte del loro tempo, dove si creano opportunità di socializzazione  e di aggregazione, e dove ,oltre al gruppo di classe, si formano gruppi di amicizia più ristretti in cui si sperimentano elementi emozionali e comunicativi importanti.
Oltre alle relazioni orizzontali che nascono tra i ragazzi, è presente istituzionalmente una relazione educativa altrettanto importante tra il docente adulto e la classe dei giovani.
E' stato riconosciuto  anche come un curriculum informale o “ hidden” di una scuola possa influenzare significativamente atteggiamenti e comportamenti degli studenti. La scuola infine costituisce un legame con le famiglie che possono rafforzare ed integrare attraverso un coinvolgimento diretto o indiretto le strategie di educazione alla salute realizzate al suo interno.
Nelle scuole gli interventi di educazione sanitaria e di e medicazione alla salute sono aumentati negli anni soprattutto per quanto attiene le tematiche relative al disagio giovanile, malattie sessualmente trasmesse e AIDS, temi di bioetica, cultura della donazione,autotutela e sul consenso informato in cui modelli educativi rivolti ai giovani hanno fatto proprio da apripista nello scenario regionale.
Nel corso degli anni e stato registrato un progressivo gradimento del corpo docente e dei giovani agli interventi e alle crescenti richieste della Scuola il sistema sanitario locale  ha sempre risposto con solerzia e competenza scientifica. In molte scuole medie e nelle prime classi di Istituti superiori si è registrato gradimento per gli interventi che l'equipe del Consultorio Giovani offre nello spazio dell'affettività e sessualità.
Sono state adottate strategie comunicative diverse , maggiormente incisive sul comportamento dei giovani. Sono stati attivate figure come  quella dei peer-educator entrando in modo più efficace nel gruppo, veicolando messaggi da parte del loro leader .

Progetto Consultorio
per gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori per il distretto di Arezzo-Cortona
Mantenimento impegni già avviati con le scuole della Provincia in contatto con i referenti zonali dell'educazione alla salute. Per gli interventi rivolti ai giovani la Regione predilige la peer-education e le life skills per veicolare alcune competenze psicosociali che promuovono un ruolo attivo responsabile dei giovani nel percorso educativo. Tra questi: Di testa mia; Sicurezza stradale

Di Testa mia
Di testa mia comprende i progetti “Alla pari” per promuovere e facilitare l'integrazione tra giovani nativi ed immigrati per favorire l'inserimento scolastico dei ragazzi stranieri, ridurre i fenomeni di razzismo e accrescere la capacità di comunicazione tra i ragazzi. Bullyng Valdarno, un'iniziativa per sensibilizzare e informare i giovani sui temi della salute attraverso il trasferimento di esperienze e competenze tra pari. La finalità è quella di sviluppare nei ragazzi competenze per gestire e trovate soluzione a problematiche legate al bullismo. Creazione di un sito web quale luogo virtualmente protetto di discussione, confronto tra ragazzi, insegnanti ed esperti (Psicologo). Diminuire il disagio e l'abbandono scolastico.
Terzo progetto “Di testa mia” è “1/2 per nutrirsi di informazioni” per rafforzare l'autostima e accrescere il benessere psico-fisico e socialòe dei ragazzi promuovendo maggiore consapevolezza dei rischi derivanti da uno scorretto rapporto con il cibo e con il proprio corpo. (partnership: Associazione l'Equilibrista; Associazione Slow Food)

Sicurezza stradale
Il progetto è elaborato d'intesa con l'Associazione ATRACTO onlus di Montevarchi. Si rivolge alle scuole Medie Inferiori di Arezzo, Valdarno e coinvolge la Polizia Municipale, I volontari e familiari dell'Associazione Atracto.
Gli obiettivi sono:
1.sviluppare la consapevolezza della necessità e dell'importanza delle norme che regolano la ns. vita con l'obiettivo di favorire la riflessione sui limiti personali oggettivi;
2.promuovere un'attenta analisi delle motivazioni che portano alla messa in atto delle condotte a rischio, con particolare attenzione alle norme del codice stradale con l'intento di contenere interrompere comportamenti pericolosi per se e per gli altri;
3.creare per i ragazzi uno spazio di riflessione e di educazione dove sia possibile affrontare, in un contesto protetto e guidato, il tema del rischio in adolescenza, dando particolare rilevanza ai rischi connessi all'uso di alcol e sostanze stupefacenti;
4.stimolare nei ragazzi un atteggiamento critico e consapevole, in modo da indirizzarli verso comportamenti sempre più consapevoli e responsabili attraverso il riconoscimento di condotte positive;
5.individuare le informazioni che i ragazzi hanno sulle conoscenze delle principali cause di un trauma cranico, breve e semplice spiegazione del coma e delle relative conseguenze (Percorso riabilitativo).
Inoltre altri progetti sono:

Scuola per genitori
La finalità è quella di elaborare il progetto da attivare in via sperimentale  il prossimo a.s. 2011/2012 in un istituto scolastico comprensivo del distretto di Arezzo, rivolto ai genitori dei bambini e ragazzi che frequentano la scuola dalla fascia materna alla media con l'obiettivo di accrescere nei genitori le conoscenze si stili e comportamento adeguati riguardo ai temi che si intersecano con la salute psicofisica dei propri figli. Si tratta di un progetto integrato tra scuola, USL (Dipartimento Prevenzione, Medicina Specialistica, DSM), Comune di Arezzo (Assessorato ai Servizi Sociali e Spazio Famiglia), Pediatri di Famiglia.

Lotta alle disuguaglianze
Censimento di percorsi e linee di indirizzo prodotte negli anni precedenti sull'accessibilità ai servizi del Sistema Sanitario Locale per aumentare le conoscenze e facilitare il corretto utilizzo delle strutture socio-sanitarie e cliniche che la Az. USL mette a disposizione dei cittadini.
Il progetto si pone l'obiettivo ultimo di ridurre le disuguaglianze oggi ancora esistenti per alcune sotto popolazioni di immigrati nell'accesso ai servizi territoriali ed ospedalieri  (partner Caritas, Comune,Associazioni di Volontariato). Produzione di uno strumento informativo cartaceo ed informatico da distribuire alle comunità immigrate presenti nel ns. territorio.

Sostegno e accompagnamento alla genitorialità

Progetto di formazione e intervento integrato multidisciplinare rivolto agli operatori dell'équipes consultoriali ed al personale sanitario dei serizi materno-infantili dell'ospedale “percorsi di sostegno e accompaganemnto alla genitorialità a partite dalla gravidanza: un approccio antropologico”.
Obiettivi: favorire il sostegno alla genitorialità individuando idonei percorsi di accompagnamento a partire dalla gravidanza, con particolare riferimento alle donne migranti.
Elaborare modelli di risposta ai momenti critici connessi all'esperienza della gravidanza, parto, puerperio e alle criticità rilevate dagli operatori in relazione all'utenza straniera
Favorire l'adozione da parte degli operatori di un approccio che tenga conto della complessità dell' “altro”, dei differenti contesi di origine, delle differenti condizioni materiali di esistenza;
Agevolare processi di costruzione di specifici interventi all'interno dei servizi che hanno in carico il percorso gravidanza, parto,  puerperio e che si configurano quindi come i primi fautori di processi di accompagnamento alla genitorialità, attraverso il coinvolgimento di tuti i soggetti interessati nel processo;
Formare operatori capaci di restituire i contenuti e le metodologie acquisite, volte a costruire insieme a tutti gli attori (operatori e donne) specifici percorsi e ad affrontare la complessità dei fenomeni sulla base di un approccio multidisciplinare.

Chi ha firmato il Patto
Medici, CNA provinciale, Confesercenti, Confartigianato Imprese Arezzo, Confcommercio, Associazione Industriali, Cesvot Delegazione di Arezzo, Kiwanis, Lions, Rotary, Centri di aggregazione sociale, Coingas, Unicoop Firenze, Banca Etruria, Confcoperative, Federfarma Arezzo, Farmacie Comunali, Difensore Civico Regionale, Fondazione Cesalpino, Calcit (Arezzo, valdarno...), Centro Francesco Redi, Case di cura, Coni Uisp, Istituto Riabilitazione Madre della Divina Provvidenza Agazzi, Istituto Medaglia Miracolosa Viciomaggio, Istituto Andrea Cesalpino, Centro Francesco Basaglia, Fraternita dei Laici, Casa di Cura San Giuseppe, CONI, Diocesi di Arezzo-Cortona–Sansepolcro,, Guadia di Finanza, Comando Provinciale di Arezzo, Polizia di Stato - Stazione Polizia Stradale Arezzo, Nucleo Polizia Tributaria di Arezzo, Ufficio Scolastico Provinciale di Arezzo, Ordine dei Medici di Arezzo, Fondazione Gutenberg,. Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra Comitato Provinciale di Arezzo, Ass. Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL), Misericordie, Croce Rossa Italiana, Croce Bianca, AVIS, Fratres, Amici di Francesca Onlus, Legacoop, Teletruria, Valdarno Channel, Tv1... Società della Salute del Casentino, Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo, LILT Sezione di Arezzo...

Per ogni progetto è stato individuato un gruppo di lavoro coinvolgendo operatori dei Dipartimenti e Unità Operative interessate oltre che soggetti esterni...