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La nostra qualità Comunità di pratica

Comunità di pratica

PROFESSIONISTI IN RETE: GESTIONE DEL RISCHIO ATTRAVERSO I SOCIAL NETWORK

L'Azienda Usl8 nell'ambito della comunicazione interna finalizzata al knowledge management e al consolidamento dei gruppi di lavoro interdisciplinari (comunità di pratica) già di fatto esistenti, ha avviato la sperimentazione dell'utilizzo dei social network per la costruzione di community informali on-line anche attorno al tema del risk management. Il progetto "Social Network e Nuovi Apprendimenti" (SONNA) promosso dall'Università di Siena e sperimentato nella nostra azienda, ha l'obiettivo di rilevare l'utilità degli ambienti tecnosociali in rete per costruire conoscenza in modo innovativo. Il progetto prevede l’analisi, l’elaborazione di linee guida, la realizzazione di ambienti di social networking sperimentali e la sperimentazione sul campo in ambito professionale. 'E dimostrato, infatti, come i social network abbiano un forte potenziale nei processi di costruzione della conoscenza organizzativa sostenuti attraverso il dialogo, il confronto e lo scambio on-line. Il progetto, avviato già sui temi della bioetica, si è parallelamente attivato in un'ambito che è strategico per l'azienda e che riguarda la Gestione del Rischio Clinico e la Sicurezza del Paziente (GRC) dove i modelli tradizionali basati prevalentemente su interventi di tipo normativo e tecnico hanno dimostrato una limitata efficacia. Regole accettabili per tutti sono certamente necessarie, ma la soggettività di ciascuno, ed i comportamenti lavorativi dei singoli sono variabili altrettanto indiscusse. In questo ambito è quindi promettente un approccio basato sull’apprendere dall’esperienza attraverso la riflessione sulle proprie pratiche per individuare e condividere linee di trasformazione e sviluppo. Inoltre, nella letteratura scientifica è consolidata l'idea che le pratiche di Risk management, per quanto possano essere definite e standardizzate, sono il frutto dei processi informali di scambio di conoscenze (Orr, 1998) e sono fondamentali quei momenti della vita organizzativa dove possono generarsi queste pratiche: quando un professionista trova una soluzione innovativa a problemi inediti, quando trova lo spazio che lo legittima a raccontare a un collega come è riuscito ad arginare una situazione contraddittoria con un paziente, quando, anche per puro caso, una pratica informale diventa condivisa tramite un artefatto: una cartella clinica, un verbale, un messaggio al cellulare, una piattaforma per condivider informazioni (Engstrom). La sicurezza è d'altra parte una competenza sociale non in astratto ma in azione, condensata nelle pratiche di lavoro, nei discorsi, nelle dinamiche relazionali locali e situate e la motivazione alla sicurezza, intersoggettiva e organizzativa, va in alcuni casi si sovrappone talvolta al concetto di buon funzionamento organizzativo. Gli studi sulla cultura della sicurezza mostrano inoltre come il concetto di safety oggi condivida molti tratti e molti antecedenti con altri più complessi, quali la soddisfazione, il benessere lavorativo, la qualità totale nell’organizzazione.

 

INFO: Dr. ssa Marzia Sandroni
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GRUPPO PILOTA
Risk Manager: Gino Parca
Ugo Longobardi; Fabrizio Bottino; Susana Monica Madeira; Alessandra Caremani; Laura Baroni; Roberto Tarducci; Tiziana Maruccia; Patrizia Petruccioli; Cinzia Sestini; Giovanni Falsini; Mauro Marziali; Maria Rosa Chiasserini; Mariacristina Corsetti; Gabriele Savignani; Manerchia Masera Anna Maria; Lia Patrussi; Roberta Della Bona; Grazia Giannini; Maria Pia Fiori

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