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Dedicato a Stomizzati

La stomia

Che cosa è una stomia? È un orifizio creato chirurgicamente sull’addome per espellere all’esterno le feci o l’urina. A seconda dell’apparato interessato si definisce:
  • ileostomia colostomia
  • cecostomia
  • sigmoidostomia
  • nefrostomia
  • ureterocutaneostomia
  • cistostomia
Per quanto riguarda le stomie intestinali (ileostomia-cecostomia-colostomia-sigmoidostomia) la quantità delle emissioni, il volume e la consistenza degli effluenti variano da persona a persona e in base al tratto dell’intestino dove ha sede la stomia.
Le stomie urinarie invece possono essere di tipo: ureterocutaneostomia-ureteroile, ocutaneostomia, deviazione urinaria continente, nefrotomia, cistostomia.

Come ci si prende cura della stomia?
Un’attenzione ancora maggiore, rispetto a quella che viene dedicata ogni giorno alla cura del corpo, deve essere usata nel pulire la stomia e la pelle circostante. La pelle che si trova intorno alla stomia (cute peristomale) deve essere protetta dal contatto con le feci e/o urine che essendo irritanti possono infiammarla e compromettere l’adesione del sacchetto.
• Se la persona è ileostomizzata deve sapere che le feci emesse sono di consistenza liquida e particolarmente irritanti per la pelle poiché contengono gli enzimi, sostanze particolari necessarie alla digestione del cibo.
• La persona con urostomia deve sapere che l’urina emessa è altamente irritante per la pelle poiché acida.
• La persona con colostomia emette feci solide poco irritanti per la pelle
per questo, la pelle intorno allo stoma, dev’essere mantenuta pulita: quindi lavata con acqua e sapone neutro e/o marsiglia utilizzando una spugnetta morbida -la stomia è ricca di vasi sanguigni e, se sfregata con materiali ruvidi, può sanguinare leggermente- risciacquata e asciugata tamponando con una salvietta. Sono assolutamente vietati i disinfettanti.
Inoltre, per evitare i problemi della pelle, è opportuno tagliare la placca nella giusta misura (non più di 3mm dalla stomia) e applicarla correttamente, centrando con precisione lo stoma affinché, intorno ad esso, tutta la pelle sia accuratamente protetta.
Poiché la peluria non consente una corretta adesione della placca, agli uomini in particolare, è raccomandata la depilazione della parte interessata. Per approfondire le procedure e le norme è possibile consultare l’Ambulatorio di riabilitazione stomale e/o l’Ufficio Protesi della propria Ausl.
Quali figure professionali ci sono a supporto della persona stomizzata?
Per sentirsi sicuri e sereni è importante sapere di poter contare su persone competenti, che conoscono le problematiche concrete ed emotive legate alla stomia. Oltre all’Ambulatorio di riabilitazione stomale dove è possibile avvalersi del supporto di vari specialisti (psicologo, nutrizionista ecc.), il medico di famiglia rappresenta un valido aiuto nel percorso riabilitativo delle persone stomizzate. Condividere pensieri, consigli, ed emozioni con qualcuno che abbia vissuto e che sta vivendo la stessa esperienza è altrettanto importante: per questo in ogni regione d’Italia si sono costituite le associazioni di pazienti atomizzati come la F.A.I.S. (Federazione associazioni incontinenti stomizzati).
Come è fatto un sacchetto?
Il sacchetto può essere: monopezzo (placca e sacca unite), in due pezzi (placca e sacca divise). A sua volta la sacca può essere aperta (ileostomia) o con rubinetto (urostomia) e può essere opaca o trasparente. Il sistema monopezzo è consigliato nelle colostomie sinistre che non superano le tre emissioni giornaliere poiché lo staccare il sacchetto più di tre volte crea traumi ripetuti della pelle peristomale. La sacca dev’essere sostituita quando è quasi piena (per i 3/4). Il sistema due pezzi -dove la placca rimane per 48/72 ore, e la sacca che si applica sulla placca viene svuotata o cambiata al bisogno- è indicato nelle stomie che hanno un alto numero di emissioni (che obbligherebbero a cambi della sacca molto frequenti) e in caso di cute peristomale irritata dove la pelle ha bisogno di essere “messa a riposo”.
Nell’urostomia possono essere utilizzati entrambi i sistemi, da utilizzare sempre rispettando i tempi di sostituzione che nel due pezzi sono di 48/72 ore per la placca, mentre il monopezzo sarà sostituito una volta al giorno.
Come sostituirlo?
L’igiene della stomia può essere effettuata in piedi o seduti davanti al lavandino e/o allo specchio, se le condizioni fisiche non lo consentono, può essere effettuata distesi sul letto magari con l’aiuto di qualcuno.
1- Predisporre su di un piano di appoggio tutto l’occorrente e preparare un sacchetto per i rifiuti per smaltire il materiale.
2- Procedere come di seguito a seconda se portatore di sacca monopezzo o due pezzi.
Se monopezzo:
• togliere il vecchio sacchetto
• rimuovere le feci residue con carta igienica
• lavare con acqua e sapone (neutro)
• asciugare bene tamponando e non frizionando la pelle con salvietta
• misurare la stomia con il misuratore (si trova dentro la confezione)
• ritagliare il foro nella placca in base alla misurazione (mai farlo più grande)
• rimuovere la pellicola adesiva
• piegare la placca a metà e iniziare ad applicarla partendo dal bordo inferiore salendo verso l’alto. (vedi schema sottostante)
• tenere la mano sopra il sacchetto all’altezza della placca per 10 minuti (per favorire l’adesione con il calore della mano)
• evitare per i dieci minuti di piegare il busto
• sostituire 1-2 volte al giorno.

Consigli generali
• bere acqua tra un pasto e l’altro piuttosto che durante i pasti
• introdurre nella dieta gli alimenti uno alla volta per vedere l’effetto che producono sulla digestione e sull’evacuazione
• evitare bevande gassate e troppo fredde
• preferire olio d’oliva ai grassi animali
• preferire cibi cotti naturalmente al vapore, bolliti, al forno o alla griglia
• masticare lentamente
• seguire orari regolari per i pasti
• controllare che il proprio peso si mantenga costante

Alimenti
Cibi e bevande che accellerano il transitointestinale
• grassi animali (panna, formaggi grassi, latte intero)
• bevande gassate e alcoliche
• cibi fritti
• carni grasse e insaccati
• verdure e bucce della frutta
Cibi e bevande responsabili della formazione di gas
• legumi
• bevande gassate e alcoliche
• cibi fritti
• frutta secca
Cibi e bevande che provocano cattivi odori
• carni affumicate
• funghi
• asparagi
• cipolle
• cavoli, cavolfiori, broccoli
• frutti di mare

Come devo alimentarmi?
Le persone portatrici di stomia non devono seguire una dieta ma solo adottare alcuni semplici accorgimenti e poco alla volta non sarà difficile ritrovare il gusto della buona tavola.
Portatori di ileostomia
• La prima indicazione fondamentale è quella di bere molta acqua (2 o 3 litri al giorno) per reintegrare la perdita di liquidi che questo tipo di stomia comporta.
• Prediligere l’introduzione di alimenti ricchi di sali minerali e di vitamine utilizzando prodotti freschi preferibilmente centrifugati.
• Ridurre gli alimenti ricchi di cellulosa, scorie e grassi che stimolano il transito intestinale aumentando il numero delle scariche e obbligando a più frequenti cambi del sacchetto.
• Integrare l’alimentazione con cibi che rendano le feci più consistenti.
Portatori di colostomia
• la prima necessità è quella di regolarizzare il ritmo delle evacuazioni mantenendo orari fissi per i pasti
• bere almeno 2 litri al giorno di liquidi e prediligere alimenti ricchi di fibre o scorie per evitare problemi di stipsi
• limitare l’assunzione di sostanze che favoriscano la formazione di gas e di cattivi odori.
Portatori di urostomia
• per le persone urostomizzate non occorre nessun consiglio particolare se non quello di bere molto e spesso per evitare infezioni urinarie e formazione di depositi del cateterino uretrale.
Se due pezzi:
• togliere tutto (placca+sacca)
• rimuovere feci residue con carta igienica
• lavare con acqua e sapone (neutro)
• asciugare bene tamponando e non frizionando la pelle con salvietta
• misurare la stomia con il misuratore (si trova dentro la confezione)
• ritagliare il foro nella placca in base alla misurazione (mai farlo più grande)
• rimuovere la pellicola adesiva
• applicare la placca centrando lo stoma e facendolo aderire bene
• agganciarci sopra la sacca (se aperta chiudere con l’apposito morsetto o strap) verificando sempre la corretta tenuta
• tenere la mano sopra il sacchetto all’altezza della placca per 10 minuti (per favorire l’adesione con il calore della mano)
• evitare per i dieci minuti di piegare il busto
• se portatore di Ileo o urostomia sostituire la placca ogni 48 ore, se portatore di colostomia sostituire ogni 72 ore
• cambiare la sacca quando serve (quando è a metà) o se fondo aperto una volta al giorno.
Come comportarsi con la doccia o il bagno?
Con la stomia è possibile fare tranquillamente il bagno in vasca o nella doccia. È a propria discrezione decidere se:
lavarsi con il sacchetto e cambiarlo una volta asciugati, lavarsi senza sacchetto e riposizionarlo una volta asciugati
…e quando ci si trova fuori casa?
Dopo l’intervento le prime volte che si esce fuori è normale sentirsi un pò insicuri. La paura che il sacchetto si stacchi o che gli altri si accorgano della sua presenza si supera piano piano, iniziando ad uscire a piccole tappe. È importante ricordarsi di portare sempre dietro un sacchetto di ricambio ed è preferibile indossare capi di abbigliamento pratici e comodi.
Cosa è opportuno fare se la pelle si irrita?
In questo caso è bene non usare creme di propria iniziativa, ma recarsi in ambulatorio dove, dopo valutazione verrà consigliato come comportarsi e quali prodotti utilizzare.
Possono verificarsi alterazioni o modifiche nell’aspetto della stomia?
La prima modifica dell’aspetto della stomia è la riduzione del suo diametro che si verifica normalmente dopo alcune settimane dall’intervento.
Possono accadere episodi di sanguinamento causati da manovre brusche. Altre possibili modifiche possono essere:
• il prolasso (lo stoma sporge all’infuori)
• la stenosi (l’orifizio stomale si restringe e crea difficoltà al passaggio delle feci/urine)
• l’ernia (in sede stomale si evidenzia una tumefazione che aumenta soprattutto in concomitanza di sforzi a livello addominale)
In tutti questi casi, o comunque quando si ha un minimo dubbio è opportuno rivolgersi al Centro di riabilitazione stomale e consultare lo stoma-terapista e il chirurgo.
Cos’è un irrigazione?
Si tratta di un semplice lavaggio intestinale a scopo riabilitativo poiché, in diversi tipi di…., permette di compensare la perdita della continenza e di programmare l’evacuazione intestinale ottenendo un periodo di “riposo” (48/72 ore) e contemporaneamente di eliminare la presenza dei cattivi odori, rumori e flautolenze.
Presso il centro di riabilitazione stomale, previa valutazione, si insegna come effettuare questa pratica per poi eseguirla autonomamente a casa.
Come ottenere la fornitura protesica?
I dispositivi di raccolta sono rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale quindi la fornitura protesica è completamente gratuita.
Le modalità per ottenere i dispositivi variano secondo Regione e Ausl di appartenenza. Nell’ambito di competenza della Ausl 8 Arezzo è necessario fornirsi dell’apposito modulo firmato dal medico presso l’Ambulatorio di riabilitazione stomale e consegnarlo insieme alla lettera di dimissione ospedaliera all’ufficio protesi, che autorizza la fornitura prescritta. I quantitativi dei presidi sono stabiliti dal Nomenclatore protesico che prevede per i neo-operati un’aggiunta fino al 50% per i primi 6 mesi. La distribuzione dei presidi può essere diretta, se effettuata dai distretti dell’Ausl, o indiretta attraverso una farmacia o una sanitaria autorizzata. I pazienti stomizzati, una volta consegnata la documentazione, avranno diritto ad ottenere la fornitura scelta entro sette giorni, stomie temporanee incluse. La persona stomizzata ha il diritto di scegliere l’ausilio protesico più confacente alle proprie esigenze e necessità, che avrà individuato attraverso prova della campionatura fornita dall’Ambulatorio di riabilitazione stomale.

Uffici Protesi di Zona della U.O. Farmaceutica Territoriale per l'autorizzazione e indicazioni sulle farmacie/sanitarie autorizzate al rifornimento dei presidi:
Zona aretina
Farmaceutica Territoriale, viale Cittadini 25/33 Arezzo – Zona Ospedale San Donato
da lunedì a sabato dalle ore 8,30 alle ore 12,30
Zona Valdarno
Proiezione di Zona della Farmaceutica Territoriale, Ospedale Santa Maria alla Gruccia
da lunedì a venerdì dalle ore 9,30 alle ore 12
Zona Valtiberina
Ospedale, via Redi - Sansepolcro
da lunedì a sabato dalle ore 9 alle ore 13 (eccetto i sabati compresi tra il 25 e il 6 del mese successivo)
Zona Valdichiana
Proiezione Farmaceutica Territoriale, via di Murata, 74 Camucia
martedì-giovedì – sabato dalle ore 8 alle ore 12
Zona Casentino
Proiezione di zona della U.O. Farmaceutica Territoriale
Distretto Socio Sanitario, via G. di Vittorio, 22  Bibbiena
da lunedì a sabato dalle ore 8 alle ore 13 mercoledì dalle ore 15 alle ore 17

All’atto dell’autorizzazione sarà rilasciato un piano riabilitativo con il materiale necessario valido per un anno con la possibilità di scegliere il punto di prelievo più agevole tra quelli che l’operatore propone e cioè la stessa farmaceutica territoriale per le zone Valdichiana, Casentino, Valtiberina e Valdarno, Distretti Socio sanitari, farmacie e sanitarie per un totale di oltre 120 punti di prelievo.

DOVE SIAMO:
Ospedale San Donato di Arezzo
Prima scala antincendio - stanza n° 27 c/o Poliambulatorio chirurgico
tel. 0575 255334 - cell. 335 6894716 (per urgenze e prenotazioni)
QUANDO: il martedì dalle ore 08 alle ore 14
il venerdì pomeriggio dalle ore 13 alle ore 19
PERSONALE DEDICATO: Sara Casali -infermiera
Claudio Elbetti -medico chirurgo; Cristina Mastrocola - stomaterapista; Beatrice Menchetti -infermiera