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Centri multidisciplinari Centro Oncologico Arezzo

Centro Oncologico Arezzo


Il nuovo Reparto di Oncologia Medica, realizzato aprile 2015, con la ristrutturazione dei locali posti al 4° piano del primo settore dell'ospedale San Donato è collocato in posizione allineata con altri servizi ambulatoriali erogati dalla struttura, occupa circa 1200 mq., il doppio rispetto alla precedente disponibilità nella palazzina donata dal CALCIT e riorganizza gli ambienti su un solo piano.

La soluzione architettonica ha differenziato due percorsi per la fornitura dei servizi ai pazienti, che ricalcano la disposizione dei due corridoi presenti. Più precisamente, attraverso un sistema di eliminacode integrato con la rete informatica aziendale, gli utenti in arrivo alla reception collocata all'ingresso del Reparto saranno instradati verso il percorso ambulatoriale sviluppato nel corridoio interno o verso il percorso di trattamento sviluppato nel corridoio esterno.

Il reparto è caratterizzato dalla presenza di un ampio spazio reception e attesa (per i pazienti in trattamento), da una distinta sala di attesa per il percorso ambulatoriale e da un’ampia zona per trattamenti chemioterapici su poltrone, posta all’altra estremità del reparto, sul lato “pazienti in trattamento”.
Al Day Hospital sono stati destinati cinque locali, 7 ambulatori e 3 sale visita.  Inoltre specifici locali destinati a segreteria scientifica, archivio, sala riunioni-biblioteca, primario e segreteria amministrativa, tre locali per studi medici ed altri spazi destinati a locali di servizio necessari e previsti dalla normativa di accreditamento. Tutta la ristrutturazione ha adeguato strutture ed impianti alle normative vigenti in materia di sicurezza antincendio, igiene e accreditamento sanitario.

La zona di trattamento chemioterapico ha un accesso controllato e un trattamento dell'aria di condizionamento superiore rispetto a quello degli altri locali, in considerazione dell'uso di sostanze citotossiche e di indicazioni normative. In questa zona è stata realizzata la nuova Sala Poltrone con un aumento a 19 postazioni organizzate in un locale con ampia visuale sull'esterno. La soluzione impiantistica adottata consente una certa flessibilità nella dislocazione delle poltrone e, se necessario, consentirà facilmente di incrementarne il numero. Le poltrone (tutte di nuova fornitura, scelte privilegiando nella scelta la comodità delle persone in trattamento),  sono collegate al sistema di chiamata infermieri, alla rete dati e all'alimentazione elettrica necessaria per la loro regolazione e per gli strumenti medicali tramite colonne mobili che permettono di riconfigurare secondo le esigenze la disposizione delle postazioni.

L'utilizzo di illuminazione a led a controllo cromatico, la scelta di dotazioni impiantistiche il meno simili possibili a quelle dei tradizionali testaletto ospedalieri nelle camere di Day Hospital, i nuovi rivestimenti a parete e a pavimento, sono volti all'"umanizzazione" del percorso diagnostico e del percorso di cura.

La Unità di preparazione Farmaci Antiblastici è stata collocata a piano terra del Presidio ospedaliero. In questo caso però i lavori vanno avanti per un ulteriore ampliamento. Sono già iniziati i sopralluoghi delle Ditte che concorreranno a realizzare due nuove Camere Bianche (oltre ai locali accessori necessari) con caratteristiche di purezza migliorate rispetto alla soluzione provvisoria già funzionante per la preparazione dei farmaci antiblastici.
L'inaugurazione della nuova Oncologia nei locali del S. Donato di Arezzo, sarà l'occasione per far entrare  in servizio il nuovo software per la gestione del day hospital e della farmacoterapia.
Tale software, deputato a fornire la tracciabilità della filiera dalla prescrizione del farmaco fino alla sua somministrazione, consentirà un più diretto controllo del processo e proporzionalmente una diminuzione della possibilità di errore a tutto beneficio dell'assistito (abbattimento del rischio clinico).

Le operazioni di tracciabilità dei farmaci citostatici si compongono di fasi distinte fra loro:
1. la prescrizione del medico;
2. la prenotazione delle poltrone;
3. allestimento dei farmaci
4. la preparazione dei farmaci;
5. la somministrazione dei farmaci ai pazienti in cura.

Nella fase di prescrizione il medico, dopo un accurato controllo del paziente (patologia, superficie corporea, peso ideale), prescrive i farmaci sulla base di schemi esistenti e precedentemente validati. Il percorso di prescrizione è articolato su di una scheda a tre step con controlli di validazione.

Nella fase di prenotazione l’infermiere con la prescrizione del medico prenota i cicli della terapia comunicando al paziente i giorni in cui avverranno e le somministrazioni dei farmaci a secondo dello schema stabilito da parte del medico in fase di visita.

Nella fase di allestimento, gli operatori di farmacia si occupano di verificare la prescrizione del medico, validare le dosi ed allestire i principi attivi da inviare alla preparazione.

Nella fase di preparazione il tecnico riceve la prescrizione del medico e prepara in laboratorio i farmaci citostatici che verranno somministrati al paziente. Durante questa fase vengono registrati i dati inerenti alla preparazione del medicinale (ricostituzione, diluizione, stabilità) da inserire nel piano lavorativo suddiviso per paziente. A fine giornata vengono controllati i residui di lavorazione.

Nella fase di somministrazione l’infermiere somministra al paziente il farmaco preparato in laboratorio.
Durante questa fase l’infermiere avrà cura di registrare l’ora di inizio e di fine della somministrazione e l’eventuali note relative; inoltre registrerà i parametri vitali del paziente durante l’inoculazione del farmaco.

LA DESTINAZIONE DELLA STORICA PALAZZINA CALCIT
Nella struttura è collocato l’Hospice,  In Toscana ce ne sono 16. Vi trovano ospitalità in un ambiente sereno e confortevole, pazienti con problematiche e patologie di varia natura. Non solo coloro che affetti da una patologia cronica evolutiva per i quali i trattamenti specifici non sono più indicati e prossimi alla fine della vita, ma anche pazienti in dimissione che non possono essere seguiti adeguatamente al domicilio per le ragioni più diverse.
Nella gestione sono coinvolti Asl, cooperazione sociale, associazioni di volontariato ed enti locali che configurano un sistema nel quale la persona malata e la sua famiglia possono essere guidati e coadiuvati nel percorso assistenziale tra il proprio domicilio (sede d’intervento privilegiata e preferita nel 75 - 85% dei casi) e le strutture di degenza specificatamente dedicate al ricovero – soggiorno, sia parziale che temporaneo o definitivo.
L’Hospice costituisce un’alternativa alla casa quando questa non è, temporaneamente o definitivamente, idonea ad accogliere la persona malata, e permette di proseguire le cure in un ambiente protetto, con trattamento assistenziale continuativo nelle 24 ore.

Negli oltre seicento metri disponibili della vecchia palazzina, al piano terra c'è la parte relativa all'accoglienza dei degenti e dei familiari.oltre che gli spazi per il servizio  SCUDO e cure palliative.