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CELIACHIA

Celiachia

La malattia celiaca è caratterizzata da una serie di segni e sintomi determinati dall’ingestione di glutine, frazione proteica presente in molti cereali (frumento, segale, farro, orzo, avena). La diagnosi si avvale della ricerca degli autoanticorpi specifici (anti transglutaminasi), del dosaggio delle immunoglobuline, della gastroscopia con biopsie duodenali e del test genetico in casi selezionati. Il trattamento prevede una dieta (sempre) priva di glutine.
Presso il Centro servizi medicina specialistica dell’Ospedale di Arezzo è attivo un ambulatorio della celiachia che si avvale della collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia (AIC). L’ambulatorio offre attività di consulenza gastroenterologica e percorsi prefereziali per la diagnosi ed il followup della celiachia (esami ematochimici, EGDS con biopsie duodenali). L’ambulatorio offre inoltre la possibilità di avere la consulenza di un dietista per rispondere a dubbi ed incertezze sul regime dietetico privo di glutine ed un contatto diretto con l’Associazione Italiana Celiachia.

modalità di accesso: prenotazione CUP con impegnativa del medico curante
recapiti telefonici: tel. 0575 254518 / 0575 254544
dove siamo: gli ambulatori si trovano al 6° settore, piano 0, 5° scala antincendio
orari: 3° martedì del mese dalle ore 11 alle ore 12.45


Quali sono i sintomi? La celiachia può presentarsi con un ampio spettro di manifestazioni cliniche che vanno da segni e sintomi di  malassorbimento a segnali più subdoli e sfumati. La forma “classica”, esordisce poco dopo l'introduzione di glutine durante il divezzamento (prime pastine, semolino, biscotti) ed è caraterizzata da sintomi quali diarrea, distensione addominale, meteorismo, ritardo di crescita ed inappetenza. La forma “tardiva”, più frequente e subdola, può essere invece caratterizzata da sintomii intestinali atipici o da sintomi extra-intestinali, isolati o associati tra loro. La malattia celiaca è inoltre associata ad altre patologie prevalentemente di tipo autoimmunitario come la tiroidite autommune ed il diabete giovanile ed è più frequente nei familiari di primo grado essendo una patologia geneticamente determinata.

Come viene diagnosticata? Nel sospetto di malattia celiaca la prima indagine da effettuarsi è un prelievo di sangue per il dosaggio degli anticorpi anti-endomisio e/o degli anticorpi anti-transglutaminasi umanaassociato ad un dosaggio degli anticorpi IgA, IgG, IgM totali nel siero. In caso di positività degli anticorpi anti-endomisio e/o anti-transglutaminasi bisognerà effettuare una biopsia digiunale.

Come viene curata? Il trattamento della celiachia prevede il ricorso ad una dieta completamente priva di glutine. I pazienti affetti da celiachia che non effettuano una rigorosa dieta aglutinata, o che sviluppano refrattarietà alla dieta, hanno una maggiore incidenza di sviluppare neoplasie dell’apparto digerente, compreso il linfoma intestinale e complicanze cardiovascolari. L’industria dietetica viene incontro ai soggetti affetti da celiachia producendo una serie di alimenti privi di glutine. Il paziente ha diritto ad un quantitativo mensile di tali alimenti, in forma gratuita, presentando alla ASL di appartenenza una certificazione di un Centro accreditato attestante che il paziente è affetto da celiachia biopticamente accertata.

Quanto è frequente?
Attualmente l’incidenza della celiachia in Italia è stimata in un soggetto ogni 100/150 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 400 mila, ma ne sono stati diagnosticati intorno ad 85 mila. Ogni anno vengono effettuate cinquemila nuove diagnosi con un incremento annuo di circa il 10% grazie alla maggiore conoscenza della malattia ed alla disponibilità di test sierologici specifici.
La legge 123 del luglio 2005 ha riconosciuto la celiachia come malattia sociale per la sua alta prevalenza e per i suoi effetti riguardanti non solo l’individuo nella sua fisicità ma i suoi rapporti interpersonali, il suo vivere sociale, la sua quotidianità, che ne risulta gravemente compromessa.