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gastro6-18

LA SPINTA INDIVIDUALE E COMUNE VERSO UN OBIETTIVO: LA SALUTE

L'Azienda Ausl8 è dotata di professionisti esperti che con passione collaborano per la salvaguardia della salute.
Gli operatori sono puntualmente accompagnati nel loro percorso di crescita professionale attraverso la formazione continua, e sono coinvolti dall'Azienda affinché possano svolgere le loro attività in modo sinergico contribuendo, anche in un periodo così difficile per la carenza di risorse e per l'aumento della richiesta, a rispondere con la massima efficienza ai nostri bisogni di salute.
Qui potete scoprire chi sono, trovare i loro curricula, la loro casistica, la loro biografia.


LA PROGRAMMAZIONE OPERATIVA 2014: UN PERCOSO COSTRUITO INSIEME 


L’avvio formale del percorso di definizione della Programmazione Operativa (c.d. percorso di Budgeting) è un momento molto rilevante per la vita di una Azienda Sanitaria ed un irrinunciabile occasione di democrazia.
Come è noto, durante il percorso in questione, vengono definiti, insieme agli operatori e per ciascuna macrostruttura, obiettivi misurabili (indicatori) di esito e di performance e risorse attribuite (strutturali, professionali e riferibili ai consumi, es. farmaci, trasporti, giorni di degenza).
La negoziazione, perché possa davvero vedere tutti coinvolti, deve svolgersi con un processo di progressivo coinvolgimento a “cascata” (non del tutto ancora consolidato in questa ASL) tale da permettere a tutti, proprio a tutti, di dire il proprio punto di vista ed esprimere il proprio portato esperenziale.
Ma, a monte di tutto questo importante percorso, è indispensabile che siano chiare le linee strategiche lungo le quali questa azienda, in coerenza con il Piano sanitario regionale, si sta’ muovendo .
Come intendiamo, cioè, affrontare la sfida di migliorare la salute dei cittadini e di rispondere ai bisogni in crescita che, anche dalle evidenze epidemiologiche, emergono in modo chiaro.
Nel 2013 (e per questo devo ringraziare tutti coloro che lavorano in questa Azienda sanitaria), i dati pubblicati dal MES e da AGENAS (programma ESITI) vedono la nostra Asl in ottima posizione nel quadro nazionale (come per altro la Regione Toscana), ma gli effetti della crisi economica si fanno sentire, in modo forte, anche nella nostra comunità, così come quelli dei tagli lineari dovuti alle leggi finanziarie (DL 95/12 – L. 228/12 ), che si sono susseguite.
La crescita dei fattori di rischio, che sono alla base delle cronicità e le disuguaglianze nell’accesso alle cure, ancora presenti, rendono il nostro compito non facile, ma ci impegnano ad imboccare con coraggio e determinazione la via dell’appropriatezza clinica ed organizzativa, perché non un solo euro sia sprecato e non impegnato alla cura dei pazienti acuti o cronici o alla prevenzione/promozione della salute!
Per brevità, possiamo sintetizzare le linee strategiche in sei grandi temi:
  1. Prevenzione del disagio sociale (insieme ai Comuni);
  2. Prevenzione individuale e promozione della salute;
  3. Prevenzione collettiva e sviluppo delle politiche sull’ambiente di vita e lavoro, anche in collaborazione con Arpat;
  4. Estensione della presa in carico pro-attiva delle cronicità ed ulteriore impegno per la continuità delle cure;
  5. Rafforzamento dell’emergenza-urgenza e nuovi assetti organizzativi;
  6. Sviluppo delle politiche di rete specialistica fra gli ospedali (valorizzando il “grande ruolo” dei piccoli ospedali) e verso le cure territoriali limitando - così - il ricorso ai pronto soccorso e alle strutture ambulatoriali specialistiche.
Molte sono le innovazioni organizzative, strutturali e tecnologiche cui stiamo lavorando e, potendo contare nel 2014 per la prima volta da quando dirigo questa ASL, sulle stesse risorse trasferiteci dalla Regione nel 2013, ogni possibile riduzione dei costi (grazie anche alle attenzioni quotidiane di tutti Voi) sarà re-investita in nuovi e più avanzati livelli di qualità e complessità delle cure specialistiche e dei percorsi relativi alla sanità territoriale.
Particolare sarà l’attenzione nel campo delle tecnologie informatiche con lo scopo duplice di favorire la interoperabilità e la semplificazione dei sistemi attuali, nonché facilitare/supportare il necessario processo di comunicazione fra i vari setting assistenziali (ospedale, territorio, rete dell’emergenza).
In questo contesto ci viene in aiuto un recentissimo finanziamento del Ministero della Salute, che ha approvato il nostro progetto sul telemonitoraggio dei pazienti fragili a domicilio (non era scontato: dei 4000 progetti presentati solo 372 hanno ricevuto un sostegno economico e naturalmente quasi tutti i finanziamenti sono stati diretti verso le Università e gli altri Istituti di ricerca… )

Conclusioni
Perché l’intera organizzazione del processo di Budgeting funzioni occorre che l‘informazione sia diffusa, aggiornata mensilmente ed essenziale.
Chiedo, quindi, che gli indicatori che verranno individuati (di performance, di esito, di qualità e sicurezza, di equità delle cure) – vengano esaminati mensilmente, affinché ognuno possa farsi carico delle criticità e “trarne profitto” per risolverle impegnandosi con le proprie attitudini competenze nei propri ruoli!
Proporre il cambiamento ed esaminare le migliori soluzioni, insieme e chi lavora con noi, è l’unica strada possibile per migliorare!!
Un’ultima raccomandazione.
La Qualità percepita dai nostri cittadini è assolutamente correlata alla qualità (e durata) delle relazioni che abbiamo con loro e con i loro familiari.
Non è tempo sprecato! Serve per capire meglio e spesso, un familiare/accompagnatore, il tempo all’organizzazione lo fa risparmiare.
Sarà, dunque, un anno – ancor più degli altri passati insieme – improntato all’innovazione
e al cambiamento possibile e necessario: facciamo insieme ogni sforzo affinché chi ci lavora a fianco si sente parte della sfida e nostro alleato!

Enrico Desideri