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Casentino: la sanità che verrà

Accordo fra Usl, comuni e società della salute. Uno per uno, gli interventi del 2010. Utilizzati anche i "fondi per la montagna".

BIBBIENA - Nessun trionfalismo, nessuna enfasi, ma soddisfazione per quanto si riuscirà a fare in casentino nel 2010, grazie alla condivisione piena fra azienda sanitaria, conferenza dei sindaci, società della salute e regione, sul fronte dei servizi ai cittadini in tema di assistenza sanitaria. Le risorse, ormai è noto, sono misurate e spesso difficili da utilizzare. Ma la presenza di progetti condivisi e obiettivi concreti, realizzabili e immediatamente fruibili dalla popolazione di questa vallata, hanno permesso di scrivere un dettagliato elenco di opere da compiere. "Non si tratta di un libro dei sogni - si legge in una nota della Usl - ma di una serie di servizi veri e propri, pensati per la realtà di una vallata particolare per la sua connotazione e collocazione geografico-strutturale".

La Direzione della Usl ha appena approvato una delibera che indica con analitica precisione quali sono le azioni messe in campo. Con i fondi della montagna, 610.000 euro all'anno per tre anni  (e qui la sensibilità dei sindaci e degli amministratori locali va fortemente sottolineata e ammirata), e con fondi propri della Usl, si metterà mano al completamento del progetto che fino ad oggi ha visto il suo asse centrale ruotare attorno alla realizzazione del nuovo ospedale del Casentino a  Bibbiena.
Si va da sedi e lavori di ammodernamento, alla attivazione e implementazioni di servizi ai cittadini, rispondendo anche a richieste specifiche che erano arrivate dal territorio ed in particolare dal Comitato della salute del Casentino.

Per il  Pronto soccorso di Bibbiena stanziati 200.000 euro/anno: i medici ad uso esclusivo a tempo pieno passeranno da uno a tre, liberando così risorse che potranno meglio essere utilizzate nei reparti e negli ambulatori (chirurghi e ginecologi).
Arriveranno in pianta stabile un medico radiologo e due tecnici di radiologia (ulteriori 200.000 euro/anno) per un utilizzo pieno della tac recentemente istallata, ed oggi sottoutilizzata, con un evidente vantaggio sia per la struttura interna, che per i tanti cittadini ancora oggi costretti a spostamenti per le prestazioni più urgenti. 
Raddoppiati  i posti della Dialisi: da 6 pazienti al giorno con apertura su 6 ore a 12 pazienti al giorno con apertura sulle 12 ore, sabato compreso, raddoppiando il numero delle prestazioni del settore. Anche in questo caso, è finita  per molti utenti  la necessità di spostamenti continui verso Arezzo. Nel periodo festivo tre posti aggiuntivi permetteranno un ulteriore potenziamento del servizio.

Anche sul territorio tanti gli interventi, sia strutturali che operativi: arrivano tre nuovi posti letto per le cure intermedie, un autentico “polmone” dedicato per ospitare le dimissioni protette dall'ospedale, un interfaccia con il territorio per il riaccompagnamento a casa di pazienti stabilizzati dal punto di vista clinico, ma che possono avere delle fragilità dal punto di vista sociale e assistenziale. Poi il potenziamento del servizio delle Cure Palliative a domicilio (70.000 euro/anno) e la prosecuzione del progetto per la prevenzione del melanoma e la mappatura dei nevi.
Sono in partenza i lavori per la completa ristrutturazione del consultorio unico a Bibbiena (120.000 euro), che ospiterà una serie di servizi, alcuni dei quali implementati: 4 ore in più per l'andrologo, altrettante per lo psicologo e un ostetrico a tempo pieno.
Con una spesa vicino ai 150.000 euro saranno rimessi a nuovo locali del vecchio presidio da destinare al Sert.  Sono invece già in corso i lavori di ristrutturazione del nuovo Cup a Bibbiena.  Nel centro di via della Colombaia si è messo mano anche al miglioramento dei locali, con la sostituzione di tutti gli infissi, ormai inefficienti.
A Rassina viene realizzata una struttura, un centro socio sanitario, dove troveranno ospitalità ambulatori dei medici di medicina generale e pediatri, il punto prelievi, l'ambulatorio infermieristico ed il Cup.
Stessa cosa sarà realizzata a Ponte Poppi, con la ristrutturazione di locali della ex  Athos. Si sta, sempre su questo fronte, lavorando ad una ipotesi analoga anche a Stia.
Nel 2.010 saranno realizzati nuove camere mortuarie all'ospedale di Bibbiena.
E il 29 dicembre, tempo permettendo, l'Enac effettuerà l'ultimo sopralluogo per concedere il nulla osta per la costruzione della piazzola per l'elisocorso, che è stata definitivamente  individuata nei pressi della caserma dei vigili del fuoco, per un uso in comune e per una sorveglianza continua.