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2016 : un anno impegnativo per la riorganizzazione della Asl più grande d’Italia, ma sicuramente proficuo

conf_301La direzione aziendale ha illustrato i numeri delle attività e le nuove sfide per il 2017

AREZZO - "Un anno importante, quello che si è chiuso, ma sicuramente dagli ottimi risultati per la nuova Asl Toscana Sud Est, che ci ha visti impegnati nella riorganizzazione dell'azienda sanitaria più grande d'Italia. Le nomine saranno completate entro il 31 marzo 2017". Lo ha detto Enrico Desideri ai giornalisti durante la conferenza stampa di questa mattina, tracciando un bilancio del 2016 e illustrando i progetti per il 2017.

 

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"Abbiamo puntato sullo sviluppo delle attività territoriali: sono presenti 14 case della Salute nel territorio aretino che ci permettono di dare risposte immediate al cittadino, sono 11803 i casi trattati a domicilio (24560 in tutta la Asl) e parlando sempre di territorio abbiamo potenziato e omogeneizzato i controlli nelle residenze sanitarie assistite." Ha ricordato Enrico Desideri. "2,3 milioni sono gli investimenti effettuati per i servizi sociali in area vasta per le gravissime disabilità, un esempio ne è il progetto per l'autismo che prevede la riqualificazione del Centro del Pionta in collaborazione con il comune di Arezzo e per cui abbiamo investito un milione in più. E proprio grazie alla collaborazione con le istituzioni, le conferenze dei sindaci e il volontariato che possiamo far fronte alle fragilità e alle nuove povertà."

Rilevanti i numeri delle attività svolte nella nostra provincia nel 2016:
Il pronto soccorso ha registrato 154.219 accessi, il 118 ha gestito 26118 emergenze e sono stati effettuati 26.986 interventi chirurgici.
Le prestazioni specialistiche ambulatoriali sono state quasi 3,5 milioni , ed è qui che l'azienda pone la sua attenzione.
Con lo strumento "dove si prescrive si prenota" adottato nelle case della salute e le classi di priorità date dal medico, si sono già potuti vedere i primi miglioramenti nelle liste d'attesa.

"E se i numeri parlano chiaro, il merito va soprattutto a chi lavora," ha detto Simona Dei, direttore sanitario, "i professionisti aretini secondo i dati che abbiamo sono i migliori e riconosciuti a livello nazionale. Nel loro lavoro mettono la passione, eccellenze che questa direzione ha voluto mettere in evidenza nella nuova azienda.
E proprio grazie alle risorse umane in cui abbiamo investito , "continua Simona Dei" che siamo riusciti a far fronte a periodi critici come le ferie estive e ai numerosi accessi al pronto soccorso che a causa del picco influenzale ha registrato qualche difficoltà subito tamponata con l'aumento di 8 posti letto e 5 infermieri in servizio già da giovedì prossimo."

"Investimenti anche nelle strutture per la provincia aretina" ricorda Francesco Ghelardi, direttore amministrativo, 7 milioni per l'adeguamento sismico e 4,5 milioni per il sistema antincendio.
Gli investimenti riguardano anche le tecnologie e il sistema informatico per oltre 3,5 milioni. E per oltre 13 milioni sono programmati i lavori al presidio del san Donato tra cui la realizzazione del nuovo punto prelievi, della ristrutturazione delle sale operatorie e la nuova sala angiografica. In questa cifra è compresa anche la realizzazione dell'Hospice, DSM e Centro Autismo."

Un anno altrettanto impegnativo quindi, quello che si prospetta, fatto di progetti da portare a termine e di nuovi da mettere in cantiere. La sfida più grande sarà quella in campo oncologico, con tecnologie sempre più avanzate e nuovi farmaci che porteranno alla guarigione o alla cronicizzazione della malattia.